Riportiamo
qui le principali tappe del cammino di Gichin Funacoshi verso lo Shotokan.
Periodo del Meisei juku (dal 1922 al 1924); dopo la dimostrazione al Kodokan,
nel 1922, Funakoshi comincia il suo insegnamento a Meisei juku, il pensionato
per gli studenti di Okinawa.
Egli ottiene l'autorizzazione a utilizzare la sala conferenze di questa
casa, che misura 36 mq. Durante il grande terremoto del 1924, questa casa
è distrutta ed egli deve cercare un altro dojo.
Periodo del dojo Yushin-Kan (dal 1924 al 1931). Hakudo Nakayama, celebre
maestro di Kendo dell'epoca, propone a Funakoshi di poter usare il suo
dojo nelle ore in cui lui lo lascia libero. Ma l'attività di Kendo
aumenta, e Funakoshi deve lasciare libero questo dojo dopo sette anni.
Periodo del Masagocho dojo (dal 1931 al 1938).Nel 1931 Funakoshi affitta
una piccola casa nel Quartiere Masagocho, uno dei quartieri centrali di
Tokyo. Nel giardino di questa casa fa posare delle assi di legno e vi
dirige gli allenamenti.
Un anno più tardi riesce ad affittare il pianterreno della casa
vicina per farvi un dojo di 30 mq.
Periodo dello Shotokan (dal 1938 al 1945). Il primo marzo 1938, il dojo
Shotokan è costruito.
Esso diventa il centro dell'insegnamento del Karate di Funakoshi ed è
frequentato da numerosi adepti fino all'inizio della seconda guerra mondiale.
Sarà distrutto dal bombardamento del marzo 1945.
Perchè il
nome "Shotokan"?
G. Funakoshi componeva
fin da giovane delle poesie, che scriveva con notevole perizia calligrafica
e che firmava con lo pseudonimo di Shoto (=fruscio della pineta).
Il suo paese natale era, infatti, dominato dal castello di Shuri, che
era prolungato da colline e da monti coperti da foreste di pini. Questi
formavano una lunga catena chiamata Kobisan (Monti della coda di tigre).
Funakoshi ha l'abitudine in gioventù, di passeggiarvi spesso, di
giorno e di notte, al chiaro di luna o sotto le stelle.
Il fruscio dei pini lo accompagna da allora. Firmando Shoto le sue poesie
calligrafate, il ricordo del canto della pineta lo riporta ai sentimenti
dell'infanzia e della giovinezza.
E quando egli sceglie Shoto come nome del suo dojo di Karate, vuole ancora
legare l'immagine del fruscio della pineta alla "via" che segue
nel Karate
.
"Amerei proseguire la via del Karate, così come la vita, nella
grazia della verità intrinseca alla calma del fruscio dei pini",
scrive Funakoschi.
È nella primavera del 1938 che egli affigge l'insegna "Shotokan"
(Kan significa casa o dojo) davanti al suo dojo. Questo nome sarà
in seguito utilizzato per designare la sua scuola.
G. Funakoshi ha settanta anni. A partire da quest'epoca, egli stabilisce
un sistema di "kyu" e "dan" per designare i gradi
degli allievi ed elabora i corsi che sono tenuti dai suoi allievi anziani.
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Delega,
in ogni università, la responsabilità dell'insegnamento
all'allievo anziano più avanzato nel Karate, e quella del dojo
Shotokan al suo terzo figlio, Yoshitaka.

La sua scuola comincia
ad allargarsi al di fuori di Tokyo, con il trasferimento in provincia
dei suoi allievi più anziani.
Funakoshi effettua quindi,
di tanto in tanto, un viaggio più o meno lungo.
Nel frattempo, suo figlio Yoshitaka si allena con lo scopo di succedere
a suo padre alla testa dello Shotokan.
Secondo H. Otsuka:
"... Il suo terzo figlio, Yoshitaka,
è arrivato a Tokyo all'età di quindici anni circa.
Dapprima ha lavorato come apprendista carpentiere a Senju, grazie alla
raccomandazione di M. Yamada. Ma, pensando che questo lavoro non gli si
confacesse, M. Himotsu, all'epoca studente all'università di Tokyo,
lo ha invitato a studiare nel laboratorio di radiologia dell'università,
dove ha ottenuto il diploma di tecnico in radiologia..."
Yoshitaka ha cominciato a praticare Karate per iniziativa di suo fratello
maggiore Yoshihide, che è arrivato a Tokyo un po' più tardi.
Quest'ultimo lavorava in una piccola bottega situata al ministero delle
finanze.
È lui che ha persuaso suo padre e suo fratello minore della necessità
di formare Yoshitaka come successore del padre, poichè questi invecchiava.
Così Yoshitaka è rientrato ad Okinawa per un soggiorno di
un mese, poi ha cominciato a insegnare il Karate-jutsu
dopo aver lasciato il laboratorio di radiologia...
Il termine Shoto è lo pseudonimo utilizzato dal Maestro Funakoshi
per la calligrafia, arte nella quale era diventato esperto...".
Benchè di salute cagionevole fin dall'infanzia, Yoshitaka diventa
alla fine, al prezzo di sforzi appassionati, un esperto incontestabile
della propria arte.
Egli apporta al Karate di suo padre parecchie modifiche, che quest'ultimo
non sempre apprezza.
Yoshitaka introduce maggiore ampiezza e dinamismo nell'esecuzione delle
tecniche.
Lo stile attuale dello Shotokan proviene più da Yoshitaka che da
suo padre.
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